Tutela sociale dei pazienti con fibrosi cistica: dall’Inps arriva la svolta

Articolo del: 27 Aprile 2015

Tutela sociale dei pazienti con fibrosi cistica: dall’Inps arriva la svoltaA seguito della richiesta presentata da LIFC e SIFC, l’Inps ha recepito e condiviso le Linee Guida “Contributo tecnico-scientifico per l’accertamento degli stati invalidanti” a tutela dei pazienti con FC.

Dette Linee Guida rappresentano uno strumento operativo di valutazione a disposizione di tutte le Commissioni medico legali territoriali dell’Inps al fine di garantire adeguatezza ed omogeneità nelle relative valutazioni, tabellari (invalidità civile) e non tabellari (indennità di accompagnamento e condizione di handicap).
Dopo anni di dialogo con l’Inps, queste indicazioni segnano una vera e propria svolta nella tutela sociale dei pazienti con FC perché disciplinano ed uniformano la valutazione del paziente sotto diversi punti di vista:

  • valutazione nel minore – l’Inps riconosce non solo lo status di invalido civile ma anche la necessità di un intervento assistenziale “straordinario ” rispetto ad un coetaneo standard in buona salute, quindi soggetto al diritto all’indennità di accompagnamento;
  • valutazione nell’adulto – l’Inps riconosceuna condizione di totale invalidità nella misura del 100%;
  • collocamento mirato – l’Inps suggerisce a tutte le Commissioni per la “Valutazione delle capacità lavorative residue” di porre la massima attenzione nell’indicare tutte le eventuali condizioni lavorative che possano concausare una evoluzione sfavorevole della patologia;
  • svantaggio sociale – l’Inps evidenzia come il paziente con Fibrosi Cistica, a prescindere dall’età e dalla variante genetica, sia da considerarsi in ogni caso portatore di handicap con connotazione di gravità (L.104/92 art. 3 comma 3);
  • previsione di revisioni – l’Inps colloca la FC nel punto 9 del DM 2 agosto 2007 pertanto i pazienti devono intendersi esclusi in ogni caso dalla previsione di revisioni medico-legali.
  • precauzioni nel corso dell’accertamento medico legale – l’Inps fornisce ai medici legali alcune raccomandazioni sulla condotta da tenere durante la visita (uso della mascherina, breve permanenza in sala d’attesa, ecc…. ) e, in presenza della relazione del centro di cura, questi dovranno evitare accertamenti specialistici superflui o inutili duplicazioni di visita.

LIFC informa che le presenti Linee Guida sono già operative in quanto sono state trasmesse a tutte le Commissioni territoriali dal Coordinamento Generale Medico Legale dell’Inps. In questa fase iniziale, i pazienti che si sottoporranno a visita di valutazione, possono scaricare il documento completo (allegato) e consegnarlo alla Commissione con il resto della documentazione.
LIFC sta collaborando con l’Inps per disciplinare tutte le situazioni già in essere ma difformi da quanto stabilito dalle presenti Linee Guida.

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